Cronaca 

Castelletto, segue un’anziana dal bus fino al portone, la aggredisce e la rapina, arrestato dalla polizia di Stato

Ordinanza di custodia cautelare in carcere per la rapina avvenuta ad aprile. Decisivo anche l’utilizzo del bancomat della vittima dopo l’aggressione

Avrebbe individuato la vittima su un autobus, l’avrebbe seguita fino a casa e poi, al momento del rientro nell’abitazione, l’avrebbe colpita alle spalle facendola cadere a terra per strapparle la borsa e fuggire. Per quella rapina, avvenuta nel quartiere di Castelletto ai danni di una donna di 86 anni, la polizia di Stato ha arrestato questa mattina un uomo di 55 anni, un italiano, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Genova.

L’aggressione risale allo scorso aprile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra mobile, l’uomo avrebbe seguito l’anziana dopo averla notata a bordo del mezzo pubblico. Una volta arrivata davanti alla propria abitazione, la donna sarebbe stata sorpresa alle spalle, spinta violentemente a terra e derubata della borsa. Soccorsa dopo l’aggressione, era stata accompagnata in codice giallo al pronto soccorso del San Martino, dove le era stato diagnosticato un trauma cranico con una prognosi di 15 giorni.

Le indagini sono andate avanti nelle settimane successive, incrociando elementi raccolti sul territorio e riscontri sull’utilizzo degli oggetti sottratti. Un passaggio ritenuto decisivo dagli agenti è stato l’uso del bancomat della vittima poco dopo la rapina, circostanza che avrebbe contribuito a indirizzare gli accertamenti verso il 55enne.

L’uomo è stato rintracciato tra le vie del centro storico e arrestato dagli investigatori della squadra mobile. Dopo le formalità di rito è stato trasferito nella casa circondariale di Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La vicenda resta ora al vaglio degli inquirenti, mentre l’arresto chiude una prima fase investigativa su un episodio che aveva colpito per la particolare vulnerabilità della vittima e per la dinamica dell’aggressione.


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